domenica , 18 agosto 2019
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Olimpia MOKAOR VC – G.S. PAVIC

SARO’ BREVE.  Stiamo attraversando un brutto periodo; abbiamo l’infermeria piena e dobbiamo affrontare questa delicata fase del campionato con i cerotti a portata di mano. A tutto questo aggiungete una giusta dose di “sfiga” nelle fasi di gioco, un pizzico di arbitraggio infelice e l’infortunio di “Teo” Piazzano dopo pochi scambi ed avrete il quadro completo di quanto accaduto. L’unica cosa che mi tengo stretta è la determinazione e l’impegno che tutti (e dico tutti) i Nostri hanno messo in campo. Non è bastato, lo so, ma passerà anche questo momentaccio ed allora potremo chiedere la restituzione dei crediti maturati nei confronti della Dea bendata. Nel frattempo, corvi neri (come esuli pensieri) si sono alzati in volo dal Piacco ma… Attenzione!!! (ab…)batteremo anche quelli!

La gara.

Olimpia MOKAOR – G.S. PAVIC: 1 – 3.
(16-25; 23-25; 25/23; 19/25).
Mormone (1); Bertolini (6); Vincenzi (13); Piazzano (2); Gherardi (22); Caramaschi (8); Carisio (L); Innocenti (1); Marcotto (4); Oppezzo (0); Lo Sapio.
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

Partiamo bene facendo capire chiaramente le nostre intenzioni (5-3; 10-8). Neanche il tempo di prendere il ritmo che Teo (dopo aver schiantato un pallone nel campo avversario) si infortuna e deve essere sostituito. Il primo set termina qui: il contraccolpo è micidiale e non riusciamo più a giocare. Il Pavic ringrazia e chiude il primo parziale (16-25). Coscia inventa e manda in campo l’ennesima formazione facendo di necessità virtù: Gherardi gioca da opposto, Vincenzi e Bertolini di banda mentre Marcotto (nonostante le sue condizioni) è obbligato a scendere in campo. Non ci crederete ma giochiamo davvero bene (5-2) e mettiamo in difficoltà il Pavic (10-5). Manteniamo il break (15-10) abbastanza agevolmente, dando l’impressione di incanalare il set nel modo giusto ma… Primo: non avevamo fatto i conti con il DdG (20-19); secondo: non avevamo fatto i conti con i nostri errori (21-22); terzo: non avevamo fatto i conti con il “fattore C” dei nostri avversari (22-24). Risultato: il Pavic “gioca il jolly” e… vince il secondo set (23-25). ?!?!?!?! Terzo set. Si gioca palla su palla ma i nostri avversari tengono sempre il naso avanti (3-5; 9-10; 13-15). Troviamo due difese eccellenti ed effettuiamo il sorpasso (20-19). Il set sarebbe già finito se gli arbitri… (stasera va così: “pro Pavic” sembrano vederle tutte mentre per noi… “contesa”). Non so come ma troviamo la forza per battere anche questi episodi e chiudiamo il set alla prima occasione (25-23) riaprendo la gara. Quarto parziale. La partita assume un’altissimo tasso agonistico; sappiamo che è la nostra ultima occasione per riaprire la gara mentre il Romagnano vuole chiudere la partita (4-5; 8-10; 12-15). Non ne abbiamo proprio più: Gherardi (ottima la sua prova) cala vistosamente per il mal di schiena; Marcotto paga le sue imperfette condizioni fisiche; la nostra linea di ricettori (inventata per l’occasione) fa fatica; i nostri registi fanno quello che possono; il muro del Pavic sale in cattedra forte del fatto che siamo costretti a giocare scontato e scava un break (15-20) che nelle nostre condizioni appare incolmabile. Giochiamo di nuovo punto a punto ma non riusciamo a tornare in partita ed il tabellone scandisce inesorabilmente il countdown alla vittoria degli ospiti (19-25) che giustamente festeggiano mentre a noi non resta che “prendere” tutti gli aspetti positivi di una serata nera ma nera che più nera non si può: la prova di Gherardi (quasi inventato opposto), l’impegno (ben oltre il pensabile) di tutti i ragazzi che ci ha portati davvero ad un passo da un’impresa storica, l’apporto del pubblico, la bella prova di Carisio!
Una cosa è certa: il campionato è ancora lungo, mmmmmmoltooooooo lungo e… alla fine ci saremo anche noi! Parola… di Lupetto!!!

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