ARTIVOLLEY (TO) – Olimpia MOKAOR: 3 – 0.

23 Maggio 2010

COMPLIMENTI all’ARTIVOLLEY di Collegno! Al termine di una avvincente e serratissima gara 3, riescono a respingere il nostro assalto ed a laurearsi Campioni del Piemonte ottenendo anche la promozione in serie B. Complimenti ed in bocca al lupo per la prossima stagione!…

La cronaca. Non facciamo in tempo a dire “bah!” che i padroni di casa ci sotterrano sotto un parziale di 6 a 0!!! Vero ma…, questa sera ci siamo anche noi e rimettiamo a posto le cose con grande tenacia andando in vantaggio (9-10). La gara sale immediatamente di tono e non lascia un attimo di respiro anche se siamo noi che conduciamo (13-15) e che troviamo un buon vantaggio (17-20). Sembra fatta ma la reazione dei padroni di casa non si fa attendere; giochiamo la palla del 22 a 20 ma Gelli la caccia fuori e si ricomincia (21 a 21). L’Arti ringrazia per lo scampato pericolo e trova due contrattacchi mostruosi con cui chiudere il set (25-22). Incredibile! Secondo parziale. Tutto come da copione: le squadre procedono fianco a fianco (5-4; 9-10). Nessuno si tira indietro, nessuno mostra segni di cedimento; le tifoserie – fianco a fianco – sono tanto irriducibili quanto correttissime ed il colpo d’occhio è davvero emozionante: ancora una volta, nonostante la posta in palio, lo SPORT regna sovrano nei palazzetti del Volley! Gli atleti continuano a picchiare, difendere, murare, contrattaccare e… nessuno riesce ad allungare (15-14; 20-19). Una minima indecisione sembra poter decidere la gara ma l’attenzione con cui si gioca è davvero incredibile! Poi sul 23 a 22 ci viene sanzionato un fallo di palleggio (ecco l’episodio!) e l’Arti mette la freccia. Una difesa incredibile completa la “festa”: 26 a 24: due a zero! Una situazione del genere, soprattutto la maniera con cui si è concretizzata, potrebbe tagliare le gambe a chiunque e così sembra accadere (5-4; 10-7). Andiamo sotto nel punteggio e non diamo più l’impressione di riuscire a tornare in gara. Con il doppio break di vantaggio, l’Arti vola (15-9; 18-11) fino al 19 a 13 quando coach Coscia effettua il doppio cambio, rilevando un Gelli quantomeno impalpabile, e, vuoi o non vuoi, accade l’impensabile: palla dopo palla, mettiamo alle corde i padroni di casa che si vedono raggiungere in un batter di ciglia (19-19). Ritrovano il cambio palla ma ora siamo noi che stiamo tentando di azzannarli e diamo l’impressione di poter riaprire la gara (22-21; 23-23; 24-24). Purtroppo non chiudiamo un contrattacco ed i torinesi conquistano il secondo match ball (26-25). Una nostra ricezione “abbondante” consente l’attacco diretto del centrale torinese e … scoppia la festa (ndr. addirittura prima del fischio dell’arbitro)!!! Ci sarebbe da “parlare” per un paio di giorni… ma la gara termina così!!! Una combattutissima e bellissima gara che finisce con una “svista”…
Magari non sarebbe cambiato nulla ma ……………………………..

Onore quindi a tutti i componenti dell’Artivolley per quanto sono riusciti a fare in campionato ed in questa serie finale: bravi davvero!

Ora ci attende la fase due con in palio la promozione in serie B: mercoledi p.v. ospiteremo Fossano poi faremo gara 2 da loro (sabato 29) ed eventualmente – ancora da noi – gara 3 (giovedi 3 giugno)! Insomma ci sarà da divertirsi e detto questo, basta ricordare che…
AL PIACCO NON SI PASSA! Vero, Ragazzi?

ARTIVOLLEY Collegno vs Olimpia MOKAOR: 3 – 0.
(25/22; 26/24; 26/24).
Mormone (4); Gelli (9); Piazzano (11); Vincenzi (10); Gherardi (10); Marcotto (4); Carisio (L1); Bertolini (2); Costanzo (0); Caramaschi (0); Lessona; Innocenti (0).
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

Olimpia MOKAOR – Artivolley: 3-2.

16 Maggio 2010

UNO SPETTACOLO, UN GRANDE SPETTACOLO!!! Di pubblico, di gioco, d’emozioni… insomma una gara di rara intensità e che rimarrà per tanto tempo nella memoria di noi tutti. Sappiamo perfettamente che è solo una tappa, un primo passo ma, lasciateci godere di quanto siamo riusciti a fare finora… E’ un risultato comunque meritato o meglio un piccolo (per ora) premio a quanto i Ragazzi hanno fatto in questa stagione…

La cronaca. Se qualcuno avesse avuto dei dubbi sul livello agonistico della gara, dopo pochi palloni, non poteva più averne! Le due squadre hanno iniziato onorando il campionato che entrambe hanno condotto e che ha consentito loro di vincere in maniera perentoria i propri gironi. Si gioca palla su palla ed ogni azione è caratterizzata da una determinazione dei giocatori quasi palpabile. Sono gli ospiti che allungano (3-5) per primi; rispondiamo prontamente (10-9; 15-14); ancora un tentativo di fuga dell’Arti (18-20) ma che viene prontamente rintuzzato (22-22). Troviamo il vantaggio e chiudiamo alla prima occasione (25-23). Fantastico, nel frattempo, anche il colpo d’occhio delle gradinate del Piacco: stracolmo in ogni ordine di posti con le due tifoserie impegnate a tifare in maniera assolutamente corretta ma altrettanto spettacolare per la propria squadra! Secondo parziale: se il primo set è stato combattuto questo lo sarà ancora di più! Si ricomincia esattamente da dove avevamo lasciato: le squadre che picchiano come fabbri e che procedono punto a punto (4-5; 9-10; 13-15). Facciamo un paio d’errori gratuiti e l’Arti allunga decisamente (16-20). Il set sembra compromesso ma, pian piano, ci riportiamo sotto (23-23) e giochiamo anche una palla set (24-25). Gli ospiti accendono lo “special” e chiudono il parziale grazie a due attacchi tanto belli e spettacolari quanto fortunati! Uno a uno, tutto da rifare! Terzo set. Siamo noi che pestiamo sull’acceleratore (5-2) ma l’Arti continua a macinare gioco e si riporta davanti (8-10; 14-15; 18-20). Torniamo in parità ed anche questo set si prolunga (24-24) ma due difese incredibili consentono agli ospiti di contrattaccare e, ahinoi!, di chiudere il set a loro favore (25-27). Poteva essere la svolta della gara ma, pian piano, le certezze dell’Arti sembrano svanire: imponiamo un ritmo frenetico alla gara e, dopo la “solita” fase iniziale di assoluto equilibrio, rompiamo gli indugi ottenendo un buon vantaggio (15-11; 20-14). Sentiamo di aver il set in mano e continuiamo a picchiare con grande attenzione e determinazione incrementando addirittura il vantaggio (25-15). Si va al quinto set! I torinesi accusano il colpo mentre noi voliamo sulle ali dell’entusiasmo e, grazie, ad una incredibile freschezza atletica giochiamo come se avessimo appena iniziato (5-3; 8-5). Cambiamo campo ma non atteggiamento e continuiamo ad incrementare il nostro vantaggio (10-6). Il Piacco è una bolgia, siamo tutti consapevoli di essere ad un passo da fare… il primo passo e quando Simo Vincenzi “pianta” un missile dalla seconda linea nel campo avversario esplode dentro tutti noi la quasi certezza di non poter più perdere (12-7). L’Arti non ci crede più (14-8) ed è proprio Simone V. che si incarica di chiudere set e partita (15-8). Il boato che si alza dagli spalti del Piacco è di quelli che fanno accapponare la pelle ma è l’applauso che tutto il pubblico rivolge alle due squadre la giusta cornice ad una splendida gara! Fantastico… gara 1 è andata; il primo passo lo abbiamo fatto; fermiamoci qua e concentriamoci su gara 2, consapevoli di quanto abbiamo fatto…

Olimpia MOKAOR vs ARTIVOLLEY Collegno: 3 – 2.
(25/23; 27/29; 25/27; 25/15; 15/8).
Mormone (4); Gelli (19); Piazzano (12); Vincenzi (23); Caramaschi (3); Gherardi (17); Carisio (L1); Marcotto (7); Costanzo (0); Bertolini (2); Lo Sapio; Lessona (L2); Innocenti (0); .
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

Maratona del Riso 2010: Emanuele Zenucchi e Marija Vrajic

3 Maggio 2010

Maratona del Riso 2010, l’Italia ritorna protagonista. Era dalla prima edizione del 2004 quando togliò il traguardo per primo Nicola Ciavarella, che in campo maschile non vinceva un italiano. Dopo una corsa in solitaria, al traguardo si è imposto Emanuele Zenucchi con il tempo di 2h30’44”. L’atleta bergamasco, in condizioni di forma ottimali e fresco campione italiano della 50 kilometri, ha vinto la sua 38esima maratona, aggiungendo al suo già glorioso palmares la gara vercellese.
Al secondo posto con il tempo di 2h39’38’’ l’atleta del San Marco Andrea Gornati. Terzo Enrico Stivanello del G.S. Montestella.
In una giornata dal clima ideale per correre, non è mancata come al solito la risposta dei vercellesi, accorsi come sempre in massa a incitare e sostenere gli atleti sul percorso e all’arrivo.
In campo femminile si è imposta la croata Marija Vrajic con il tempo di 2h56’4” che alla quarta partecipazione consecutiva ha centrato il quarto podio, ma questa volta sul gradino più in alto (due secondi e un terzo posto i precedenti). Con un distacco di due minuti ha tagliato il traguardo la torinese Sara Ferroglio del Runner Team Volpiano; terza la mammina Elena Mauri della Canottieri Milano.
Nella 10 km si è imposto per la seconda volta consecutiva Francesco Bianco, che ha preceduto nell’ordine Stefano Demilani e Anouar Labouzi; in campo femminile si è imposta Federica Cerutti davanti a Marta Gariglio e Valentina Roberto.

La Maratona del Riso: settima edizione

29 Aprile 2010

Siamo ormai a pochi giorni dal via, e fervono i preparativi per la settima edizione della “Maratona del Riso”, evento clou della primavera vercellese.
Il primo maggio saranno oltre settecento gli atleti che partiranno da via Garibaldi e affronteranno la loro fatica lungo il rinnovato percorso di gara tra le risaie del vercellese.
Tra gli atleti di spicco Emanuele Zenucchi, fresco Campione Italiano della 50 kilometri e plurivincitore di maratone, che con 37 vittorie è il recordman italiano dei primi posti.
In fase di trattativa il vincitore dello scorso anno, il marocchino Hicham el Barouki, che vorrebbe puntare al bis, e l’altro marocchino naturalizzato italiano Mostafa Errebbah. Nato in Marocco, è cittadino italiano dal 2001, in virtù di oltre dieci anni di permanenza nel Belpaese e del matrimonio nell’ottobre ’98 con Daniela. Arrivato in Italia per esigenze di lavoro, Errebbah ha fatto a lungo l’operaio ad Alessandria. Atleta polivalente, ha partecipato anche ai Mondiali di cross e a quelli di mezza maratona del 2001 e del 2003 e ha un personale sui 42 chilometri di 2 ore 12’22”.
Altra presenza importante, traffico aereo permettendo, quella dell’etiope Mohammed Jamal Ebrahim, che vanta un personale di 2.13.21 e che con Errebbah potrà dare vita ad un entusiasmante duello all’ultimo metro.
In campo femminile l’atleta accreditata del miglior personale è l’etiope Mengesha Eskedar Deene, che con 2.41.56 è l’indiscussa favorita; sua avversaria più pericolosa la croata Marija Vrajic, a podio nelle ultime tre edizioni della Maratona del Riso, ma che non ha ancora assaporato il gusto della vittoria; sarà la volta buona ?
Desta curiosità e interesse, per altro verso, la presenza di Enzo Caporaso, recordman mondiale con 51 maratone disputate in 51 giorni consecutivi, e della sua compagna di squadra, l’avvocato torinese Cristina Borra, che nello scorso mese di febbraio ha polverizzato il precedente record femminile dell’inglese Michelle Atkins, ferma a “solo” 10 maratone in 10 giorni, con il nuovo record mondiale di 13 maratone in 13 giorni.
Record mostruosi, detenuti da due “mostri” di perseveranza, e con una forza di volontà ferrea, che possiamo con orgoglio annoverare fra i nostri amici, oltre che concittadini.
Ma ricordiamo che la Maratona del Riso rappresenta anche un veicolo per la promozione del territorio e soprattutto del riso, attraverso la terza edizione del Festival del Riso che si svolgerà dal 30 aprile al 2 maggio, con un programma di eventi che indichiamo di seguito, a uso e consumo di quanti vorranno visitare Vercelli in questo fine settimana.

Olimpia MOKAOR vs P. SANTHIA’: 3 – 0.

25 Aprile 2010

ACCENDIAMO LA VITTORIA NUMERO 21

… vincendo il derby con la Stamperia Alicese SANTHIA’! Il Piacco resta un campo assai esigente: la sua imbattibilità diventa quasi proverbiale. Anche i cugini santhiatesi “hanno da” inchinarsi alla dura legge del Piacco! In verità, tolto il finale (…anche pe’ la gente…) del secondo set, il risultato della partita non è mai stato in discussione: la nostra potenza in attacco ha nettamente prevalso sulla pur strenua difesa degli ospiti! Riprendiamo quindi il nostro cammino in assoluta serenità…

La cronaca. Il ritmo che imponiamo, fin dai primi scambi, alla gara sembra sorprendere il Santhià (5-2; 10-5) che non riesce a contenere la nostra “prepotenza”. Si comincia, come ovvio, a giocare sul serio ma non permettiamo più ai nostri avversari di rimontare (15-11; 20-16) anzi! Diamo un’accelerata (grazie ad alcune difese spettacolari di “Fra” Bertolini) e chiudiamo il primo set con un parziale di 5 a 0! Gara in discesa? Neanche a parlarne! Santhià reagisce prontamente e si procede punto a punto (4-5; 9-10; 14-15). Gli ospiti rintuzzano ogni nostro tentativo di fuga ma, finalmente, troviamo il bandolo della matassa: alcune difese del nostro libero “Ale” ci consentono dei contrattacchi micidiali (20-19; 23-20; 24-21). Nemmeno il tempo di dare uno sguardo in giro che Santhià “bussa” alla nostra porta (24-24). Qualche “candida” parolaccia affiora spontaneamente sulle nostre labbra per l’ingenuità commessa! Come al solito… mai, dire mai! Torniamo con la testa sul terreno di gioco e costringiamo il Santhià a sudare su ogni palla; torniamo in vantaggio e riusciamo a chiudere il set al terzo tentativo: grandi!
OK, ora si arrenderanno. Neanche parlarne! Santhià parte di nuovo a mille all’ora (4-5) ma, attingendo alla calma dei nervi distesi, cominciamo a giocare una buona pallavolo (10-7); alziamo il nostro ritmo di gioco e stringiamo gli avversari all’angolo (15-13). Imponiamo un cambio di ritmo impressionante al quale Santhià non riesce a ribattere (20-14) e la gara finisce qui! Questa volta per davvero… I cugini le provano tutte ma riusciamo a mantenere continuità in cambio palla e… un muro “imperiale” di “Cri” Innocenti chiude set, partita ed incontro (come dicono nel tennis). Di derby ne riparleremo tra un pò! Voglio invece parlare di Cristian Innocenti… un nostro ragazzo, proveniente dalle nostre giovanili, sempre pronto a rispondere “presente” a qualsiasi chiamata di coach Coscia e, subito dopo, capace di tornare tranquillamente in panca. Complimenti di tutto cuore… Grande “Cri”! Puoi andare in giro a testa alta perchè, ancora una volta, potresti essere “usato” d’esempio con tutti i nostri giovanissimi “ATLETI” che stanno crescendo pian pianino nellle nostre squadre giovanili! Non serve “far l’où fora d’la cavagna” (vds. Balotelli… anche il nome nasconde un perchè). Grandissimo CRI…
Chiudo…
Gianfranco, datti una mossa! Ti aspettiamo tutti… vorrai mica far degli scherzi!
Ed, infine, permettemi…
dopo aver “salvato la geografia” avrei salutato sportivamente …
ma non c’erano!

Dimenticavo! Ieri ha vestito la maglia della prima squadra, Luca Cattaneo (1995) che ci ha dato e ci darà una mano in attesa che torni Gianni… Grazie, Luchino!

Olimpia MOKAOR vs Stamperia Alicese SANTHIA’: 3 – 0.
(25/16; 27/25; 25/19).
Innocenti (2); Gelli (12); Piazzano (12); Vincenzi (11); Gherardi (9); Marcotto (9); Carisio (L); Bertolini (0); Costanzo (0); Caramaschi; Mucci; Lessona; Cattaneo.
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

Volley FOSSANO – Olimpia MOKAOR Vercelli: 3-0.

19 Aprile 2010

FINALMENTE…   ABBIAMO PERSO!
Scherzo, ovviamente, ma neanche troppo. Nelle ultime gare, infatti, che abbiamo disputato ’sta storia dell’imbattibilità sembrava giocarci contro: entravamo in campo troppo tesi o non affrontavamo con il giusto peso qualche piccola avversità quindi, meglio così! Come poi di solito accade, dalle sconfitte si impara più che dalle vittorie quindi prendiamo la palla al balzo e cerchiamo di non ripetere più gli eventuali errori commessi…

La cronaca. Prima di tutto, lasciatemi fare i complimenti al Fossano perchè, e su questo non ci sono dubbi, ha disputato una gara pressochè perfetta, aggredendoci su tutti i fondamentali, giocando con grande cattiveria agonistica e non perdonandoci alcuna distrazione… insomma hanno meritato il successo! Fin dai primi scambi, sono apparse evidenti le diverse motivazioni che garantivano l’adrenalina ai giocatori: loro chiamati ad una sorta di “ultima spiaggia”, noi matematicamente primi del girone. Fate un pò voi! Va da sè che non mi piace perdere, neanche giocando a rubamazzetto con un bimbo. ma a volte, come in questo caso, bisogna dire bravi agl’avversari. Come in effetti ci aspettavamo, i padroni di casa partono a mille all’ora (5-2) ma teniamo botta e ribattiamo colpo su colpo (9-10). Non facciamo però in tempo a guardare il tabellone che il Fossano riparte in quarta (15-12). Si procede passo passo, ma non riusciamo a recuperare il break (20-18). Forziamo i colpi ma otteniamo solo di veder fuggire il Fossano che chiude il set a proprio favore (25-21). I cuneesi, galvanizzati dal risultato appena ottenuto, giocano ad un ritmo vertiginoso mentre noi facciamo una fatica bestia a trovare il bandolo della matassa (5-0; 8-1)! Tentiamo un minimo di reazione ma ci prendiamo delle gran pallate in faccia: (10-3; 15-8). Torniamo a giocare da Olimpia ma, purtroppo, non riusciamo ad andare oltre al “punto a punto” per l’inevitabile finale negativo anche del secondo set (25-19). Terzo parziale. Punti sul vivo, iniziamo a giocare in tutt’altra maniera, costringendo il Fossano a subire la nostra reazione (3-5), sembra che finalmente abbiamo messo la testa nella partita e manteniamo a distanza i padroni di casa (8-10). I cuneesi però non mollano e, pian piano, ritrovano il ritmo dei primi due set sospinti dal loro caloroso tifo e si riportano davanti (15-13). Si avverte chiaramente che stiamo giocando il momento decisivo della gara: alziamo a nostra volta il ritmo ma quando commettiamo due “erroracci” gratuiti, consegniamo il set e, purtroppo, anche la vittoria nelle mani del Fossano (20-17) che non si lascia sfuggire l’occasione rispedendo al mittente qualsiasi nostro tentativo di riaprire la gara. Il tempo di alcuni scambi di alto livello ed il set si chiude (25-21) per la più che giustificata gioia dei cuneesi! Potete facilmente immaginare il nostro disappunto in quanto costretti ad ingoiare amaro. La sconfitta subita, non scalfisce minimamente quanto abbiamo fatto in questa fantastica stagione: affronteremo comunque i playoff consapevoli della nostra forza e determinati come non mai. Questo è il nostro dovere e sarà quello che cercheremo di fare senza dimenticare che abbiamo ancora da affrontare qualche passaggio molto importante a cominciare dal derby di sabato prossimo! Voltiamo pagina e, per una volta, brindiamo ad una sconfitta!

SURRAUTO Volley FOSSANO vs Olimpia MOKAOR: 3 – 0.
(25/21; 25/19; 25/21).
Mormone (0); Gelli (11); Piazzano (13); Vincenzi (8); Gherardi (10); Marcotto (5); Carisio (L); Bertolini (1); Caramaschi; Innocenti; Mucci; Lessona.
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

Polisport CHIERI – Olimpia MOKAOR Vercelli: 1-3.

11 Aprile 2010

VENTI VITTORIE SU VENTI PARTITE!!!
Che brutto non avere più il modo di descrivere questa stagione senza ripetersi! Va da sè che il “ripetersi”, in questo caso, è davvero piacevole e quindi in futuro ci impegneremo a scovare tra le pagine recondite del vocabolario tutti i termini adatti all’impresa che capitan Teo Piazzano & Soci stanno realizzando! Al momento facciamoci bastare le nostre poche conoscenze linguistiche e godiamoci alla grande questi momenti tanto belli quanto irripetibili! RAGAZZI, siete fantastici!

La cronaca. Se chiunque avesse pensato di venire a Chieri, fare due passi, entrare in palestra, passeggiare anche qua, chiudere la gara senza problemi e tornare velocemente a casa… beh! si sbagliava di grosso! La gara è stata dura, bella, agonisticamente impegnativa, assolutamente ben giocata da entrambe le squadre tant’è che, al termine, mi sono permesso di dire semplicemente ai dirigenti del Chieri: “Ma come fate ad avere così pochi punti in classifica?”. “Finora ci era capitato questo… ci è successo quello … l’infortunio… la caviglia… questa sera, abbiamo fatto la più bella gara della stagione, siamo comunque soddisfatti!” – la risposta. Questa è la vera sacrosanta sintesi della partita. I padroni di casa ci hanno fatto sudare ogni punto; hanno difeso l’impossibile; hanno contrattacco molto bene; hanno sfruttato al meglio il fattore campo insomma, hanno giocato bene. E noi?… e noi altrettanto, anzi meglio visto che abbiamo vinto! Partiamo alla grande (1-5), molto attenti perchè la palestra è davvero “bassina” e, pur con qualche difficoltà, manteniamo un buon margine (7-10; 13-15). Il Chieri non ha nessuna intenzione di stare a guardare e comincia a rosicchiarci qualche punto (19/20) fino a trovare la parità (22-22), sorpassarci (23-22) e giocare il primo setball (24-23) ma, fortunatamente, siamo noi che diamo una spallata e chiudiamo il set al secondo tentativo (25-27). I padroni di casa accusano il colpo mentre noi voliamo sulle ali dell’entusiasmo (2-5; 6-10; 9-15), giochiamo davvero bene mettendo in mostra una bella pallavolo (9-20) e con grande determinazione, chiudiamo anche il secondo parziale (14-25). Gara finita? Ancora! Ma come ve lo devo dire che fintanto che… ecc. ecc. , una gara non è mai finita? Infatti, puntualmente, il Chieri cambia marcia, gioca con grande fervore, sovrastandoci su tutti i fondamentali (5-3; 10-7; 15-10). Tentiamo di raddrizzare il set ma i padroni di casa continuano imperterriti a giocare in maniera pressochè perfetta (ndr. chiuderanno il set con un solo errore!) e non ci lasciano ricucire lo strappo (20-16). Galvanizzati dal vantaggio, chiudono con un bel crescendo il parziale (25-18). Quarto set. Torniamo in partita con testa, gambe e cuore, giocando di nuovo come sappiamo fare ma i padroni di casa ci mettono davvero in difficoltà (4-5; 10-8). La gara è molto bella, si gioca palla su palla (15-13). Il nostro cambio palla torna fluido e, pian piano, mettiamo in campo la nostra compattezza (19-20). Il Chieri paga lo sforzo profuso per giocare al livello da noi imposto: Gherardi, dal servizio, mette in difficoltà la ricezione avversaria ed il nostro muro chiude la strada agli attaccanti torinesi (19-23); “saltano” le sicurezze dei padroni di casa e ne approfittiamo con grande cinismo (20-25). Una gran bella gara, una gran bella vittoria! RAGAZZI…, COMPLIMENTI!

Polisport CHIERI vs Olimpia MOKAOR: 1 – 3.
(25/27; 14/25; 25/18; 20/25).
Mormone (5); Gelli (17); Piazzano (16); Vincenzi (20); Gherardi (6); Marcotto (7); Carisio (L); Bertolini (2); Caramaschi (2); Innocenti (0); Mucci; Lo Sapio (0); Lessona.
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

Olimpia MOKAOR – ALTEA ALTIORA: 3 – 0.

29 Marzo 2010

AL GRIDO DI…“AL PIACCO NON SI PASSA!” centriamo la diciannovesima vittoria consecutiva (su 19 partite disputate) che ci consegna il sigillo matematico del primo posto in classifica con cinque gare d’anticipo! Già, proprio così! Da questa sera siamo certi di disputare la “finale scudetto” (moltoooo probabilmente contro l’ARTIVOLLEY di Torino) e di aver anche conquistato due possibilità per poter promuovere in serie B! Ma questa è un’altra storia e la vivremo a partire dal 15 maggio! Ora ci attende la Santa Pasqua che, concedetemelo, potremo davvero trascorrere con grande serenità almeno dal punto di vista sportivo. Alle imprese della prima squadra, aggiungete le grandi soddisfazioni che ci stanno riservando tutte le giovanili e capirete che questa è una stagione da “segnare con un carbone bianco!”. Non ci resta che … continuare!
La cronaca. Fin dai primi scambi, si capisce subito che gli ospiti non sono venuti giù dai monti con la piena! Anzi! Giocano con grande attenzione e mettono in campo tutto il loro potenziale costringendoci ad inseguire (4-5; 9/10). Scrollata di sotto, col passare dei minuti, la forse eccessiva tensione con cui abbiamo approcciato la gara, cominciamo a giocare ad un ritmo indiavolato e ci portiamo avanti (15-12). La squadra sembra aver messo a punto i meccanismi di gioco e cominciamo a pestare sull’acceleratore (20-16). Il set si indirizza decisamente a nostro favore anche se gli ospiti le tentano davvero tutte per riaprire il parziale; chiudiamo con determinazione grazie ad un cambio palla pressoché impeccabile (25-21). Secondo set. Il Verbania sembra accusare il colpo mentre da parte nostra continuiamo a mantenere alto il ritmo e, con un servizio davvero efficace, mettiamo in difficoltà la ricezione lacustre (5-3; 10-6). Sulle ali del buon vantaggio acquisito, giochiamo discretamente ed anche se accusiamo un notevole calo nelle percentuali di cambio palla, lo bilanciamo con un contrattacco impressionante ((15-10; 20-14). Anche il secondo set è saldamente nelle nostre mani e lo chiudiamo con un eloquente 25 a 20. Se nei primi due parziali abbiamo giocato ad un buon livello, nel terzo set sfoderiamo la prestazione con la P maiuscola: ricezione, 65%; cambio palla, 67%; contrattacco, 73%; servizio, 35%! Sono numeri davvero impressionanti che in poco tempo sgretolano la resistenza, seppur tenace, dell’Altiora (5-3; 10-6; 15-10). Non ci sono dubbi: la gara è chiusa! Il Verbania cerca di riaprire il set ma siamo troppo attenti e determinati per consentire loro di rimontare. Manteniamo quindi il cambio palla con buona continuità (20-13) e galoppiamo verso la vittoria numero 19 (25-17). La gioia per quanto conquistato (i playoff, sto dicendo!) esplode al Piacco e la squadra riceve lo scrosciante applauso di tutti i nostri supporters. GRAZIE RAGAZZI, SIETE STATI IMMENSI!!!

Non mi resta che augurare a tutti (ma proprio a tutti) di poter trascorrere la Santa Pasqua nella massima serenità! E’ la Festa Cristiana più importante, resa gioiosa dalla resurrezione del Cristo e come tale andrebbe vissuta o, quantomeno, permettetemi di augurarvelo. Con tutto il cuore.

Olimpia MOKAOR vs ALTEA ALTIORA: 3 – 0.
(25/21; 25/20; 25/17).
Mormone (1); Bertolini (10); Vincenzi (17); Piazzano (18); Gherardi (10); Caramaschi (6); Carisio (L,); Marcotto (2); Innocenti (0); Mucci (1); Gelli; Lo Sapio; Lessona.
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

CEEB Chisola V. vs Olimpia MOKAOR: 1 – 3.

22 Marzo 2010

… DI NUOVO? SIIIIIIIIIIII! …… ABBIAMO VINTO!!!
Continua la nostra striscia positiva che, ad onor del vero, ha ormai raggiunto la lunghezza di un paio di giri intorno al mondo. Festeggiamo nel migliore dei modi il nostro neo “DOTTORE in INFORMATICA” Simone VINCENZ… … … I (per stavolta è dovuto!).

La gara. Eravamo certi che non sarebbe stata una passeggiata in quanto il Chisola, zitto zitto, vantava comunque gli stessi punti del Novi con una gara in meno… quindi! Infine, aggiungete che in casa non avevano mai perso se non proprio con Novi (al quinto set) e avete il quadro esatto dei presupposti della gara. Entriamo in campo davvero concentrati ma, come ci aspettavamo, i padroni di casa non stanno certo a guardare e la gara si accende subito (3-5; 9-10; 14-15). Di fronte ad un pubblico calorosissimo ed altrettanto corretto, il Chisola le tenta tutte ma siamo bravi a contenere le loro sfuriate; serviamo e riceviamo davvero bene e troviamo il break (18-20). Gelli accusa un forte dolore ad un ginocchio ed è costretto a lasciare il campo. Puntuale il Chisola mostra i muscoli (23-22); il nostro cambio palla fa un po’ fatica (24-24) ma Gherardi ed il nostro capitan Teo schiantano due palloni letali nel campo avversario e chiudiamo il set al terzo tentativo (25-27). Se solo ci avesse sfiorato l’idea di aver portato a più miti consigli il Chisola, l’inizio del secondo set ci sbatte subito in faccia la reazione dei torinesi (5-1); non riusciamo più a chiudere i contrattacchi con la solita efficacia anche se riusciamo a ricucire lo strappo iniziale (10-8; 15-13). Il muro del Chisola si fa “sentire” dalle parti di Vincenzi costringendoci a forzare i colpi e a commettere qualche errore di troppo (20-16). Il set è compromesso; a nulla valgono i nostri tentativi finali.. il Chisola non molla la presa e si porta sull’uno a uno. L’andamento della gara non ci sembra dei migliori… anzi! Ma non confidavamo in un cambio di ritmo come quello che il neo “Ingegnere informatico” Simone Vincenzi,fortunatamente, ci regala. Improvvisamente si accende in lui l’istinto guerriero e comincia a sfondare letteralmente il muro avversario (1-5; 5-10; 10-15). Siamo noi che dettiamo tempi e ritmi di gioco; il Chisola non regge il nostro urto ed il set diventa un monologo anche se si procede di nuovo un punto alla volta (15-20; 20-25). Chiudiamo a nostro favore la terza frazione e, sinceramente, si respira una bell’aria! La squadra ha assorbito al meglio la defezione di Max Gelli ed è tornata ad esprimersi come al solito. Quarta frazione. Torniamo sul terreno di gioco ma inconsapevolmente avevamo cambiato maglia (parole del nostro capitano)…indossando quelle grigio perla del Volley Trento o giù di lì (1-5; 4-10; 8-15)! La gara è segnata, nulla può strapparci dalle mani il successo pieno! Già, nulla e nessuno tranne… il Chisola. Consapevoli che si stavano giocando le ultime chances, i padroni di casa accendono i post bruciatori e cominciano a difendere e contrattaccare come dei “satanassi” di bonelliana memoria (mai letto Tex? Male!). Punto su punto, palla su palla ci mettono in croce e il tabellone segna… 14-15! Finalmente troviamo il cambio palla e ci scrolliamo di dosso gli avversari; mettiamo di nuovo la “testa a posto” ed il cambio di regia voluto da coach Coscia, rimescola le carte ai torinesi e ci consente di allungare di nuovo (17-20). Il Chisola paga il tremendo sforzo compiuto per riaprire il set mentre la premiata coppia Teo & Fra mette a terra due palloni davvero importanti; Vincenzi piazza le sue manone a muro; Gherardi “scoppia” un primo tempo nei “2 metri” avversari: Caramaschi contrattacca e la gara finisce qui: 19-25; uno a tre!!!

Per raccontarvi la nostra gioia basta dire che coach Coscia ha fatto quasi tre salti in fondo al campo! La degna chiusura ad una gara così bella, agonisticamente molto coinvolgente e “peperina” il giusto, è stato vedere il pubblico, in piedi, applaudire senza distinzione entrambe le squadre che rispondevano agli applausi dal centro del campo. Un plauso davvero meritato anche all’arbitro (ndr. uno solo!) che ha diretto la gara davvero bene.
Alla grande, Ragazzi !!! Un altro passo molto importante lo abbiamo fatto… senza dimenticare che… Pasqua è vicina!

CEEB CHISOLA Volley vs Olimpia MOKAOR: 0 – 3.
(25/27; 25/19; 20/25; 19/25).
Mormone (4); Gelli (5); Vincenzi (23); Piazzano (15); Gherardi (10); Caramaschi (8); Carisio (L); Innocenti (1); Bertolini (8); Marcotto; Mucci; Lo Sapio; Lessona.
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

Olimpia MOKAOR vs Mangini NOVI L. : 3 – 1.

14 Marzo 2010

SAPETE CHE C’E’ DI NUOVO?
NO? PAZIENZA…… VE LO DICO IO: ABBIAMO VINTO!!!

Continua la nostra striscia
positiva che, ad onor del vero, ha ormai raggiunto la lunghezza di un giro del
mondo. La legge durissima del Piacco non fa sconti a nessuno nonostante la
caratura degli avversari di turno. Il Novi ci ha fatto sudare ma questo lo
sapevamo. La vittoria numero 17 è quindi ancora più preziosa!

La gara. La prima notizia della
serata è che il Mangini non potrà contare sull’apporto del suo miglior uomo:
Visconti è infatti infortunato. A lui va il nostro più sincero in bocca al lupo
per una pronta guarigione. Iniziamo bene e facciamo capire che non abbiamo
nessuna intenzione di “giochicchiare” (5-3; 10-8; 15-13). Vero anche
che Novi non molla e rimane sempre in partita. Diamo un’acceleratina e troviamo
un bel vantaggio (20-16) mettendo una bella ipoteca sul set. Non sarà proprio
così! Ci rilassiamo oltre il lecito, il nostro attacco non riesce più a mettere
a terra la palla ed il Mangini ricuce il divario (21-21) andando addirittura
meritatamente a chiudere il set (22-25). Ci becchiamo in faccia un bel parziale
di 9 a 2 e cambiamo campo non proprio allegri. Secondo set. Non digeriamo lo
schiaffone appena ricevuto e facciamo una fatica boia a tenere la testa in
campo (4-5; 8-10). Punti sul vivo, torniamo a giocare come al solito e
rimettiamo le cose nel modo giusto (15-13; 20-16). Ancora’ No, mica siamo
matti! Questa volta abbiamo imparato la lezione… non proprio. Novi torna di
nuovo sotto (20-19). Incredibile. Quattro o cinque urlacci e torniamo a fare
l’Olimpia (25-21). Parità e tiriamo un bel sospiro. Nel terzo parziale è Novi
che accusa il colpo (5-3; 10-7) mentre, dal nostro canto, giochiamo con una
buona fluidità. Mai dire mai! due secondi di distrazione e gli ospiti tornano
davanti (14-15). Ora la gara è davvero in equilibrio e nessuna tira indietro le
braccia ma è Novi che trova il doppio vantaggio (18-20). L’ingresso di
Innocenti in regia, fortunatamente, da i frutti sperati e riusciamo a cambiare
marcia; il nostro muro diventa granitico mentre Gherardi, dal centro, schianta
nel campo avversario un mare di palloni (23-21; 24-23) e ci trascina sul due a
uno (25-23). Quarto parziale… Novi sembra non crederci più mentre noi voliamo
sulle ali della ritrovata serenità (5-2; 10-6; 15-12). giochiamo davvero con
buona determinazione ed efficacia (20-15). La gara ormai è segnata… ancora?
Ma allora non imparate proprio! Tre secondi di ordinaria follia ed il Mangini
risorge come l’Araba Fenice (20-18). questa volta però, non siamo disposti a
farci portar via il set. Torniamo a macinare gioco, difendendo e
contrattaccando e, puntualmente, rintuzziamo le ultime velleità del Novi
andando a chiudere set e partita (25-22).

Bene, anzi benissimo. Era un
passaggio fondamentale verso l’accesso ai play off e lo abbiamo superato al
meglio; godiamoci quindi l’ennesima vittoria e non facciamo gl’incontentabili;
non si può sempre vincere con 15 punti di scarto! Alla grande, Ragazzi!!!

Olimpia
MOKAOR vs MANGINI NOVI Pallavolo: 3 – 1.

(22/25;
25/21; 25/23; 25/22).

Mormone (2);
Gelli (15); Vincenzi (7); Piazzano (16); Gherardi (15); Caramaschi (11);
Carisio (L); Innocenti (0); Bertolini (8); Marcotto; Mucci; Lo Sapio; Lessona.

Allenatore:
Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.