domenica , 19 agosto 2018
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Museo Camillo Leone: apertura della Sala delle Armi e dei nuovi spazi espositivi di Palazzo Langosco.
Interno del Museo Camillo Leone di Vercelli

Museo Camillo Leone: apertura della Sala delle Armi e dei nuovi spazi espositivi di Palazzo Langosco.

A partire da sabato 29 settembre il Museo Leone presenta al pubblico il rinnovato allestimento permanente della Sala delle Armi e degli spazi espositivi dell’ala ovest di Palazzo Langosco, storica dimora settecentesca dell’omonima famiglia, in seguito divenuta la casa del notaio Camillo Leone.
Guidata dal Presidente Corio la sezione scientifica del Museo, affiancata da uno staff di esperti restauratori, di artigiani e di professionisti, sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni Artistici, ha lavorato per mesi affinché si potessero nuovamente ammirare, in tutto il loro splendore, gli acciai scintillanti. Già, perché è di armi bianche (o manesche, volendo utilizzare una definizione ancor più tecnica) che stiamo parlando: armi sia da combattimento sia da parata dai nomi evocativi, curiosi e terribili allo stesso tempo. Spade e sciabole dal Cinque all’Ottocento: corsesche, spagnole di fabbricazione toletina, francesi, o i sottilissimi fratopini o ancora le sciabole di rappresentanza degli ufficiali dell’esercito sabaudo o della cittadina guardia nazionale (gli antenati degli odierni civich). E poi una vera e propria foresta di armi in asta: alabarde, picche e mezze picche, spiedi, falcioni e ronconi (singoli e doppi), brandistocchi e pipistrelli. E ancora i pugnali: coltelli e coltellacci (anche a serramanico), e un esemplare della terribile Cinquedea, corta spada rinascimentale il cui nome deriva della misura della larghezza della lama (cinque dita) nella parte più vicina all’elsa: tale dimensione si restringe notevolmente verso la punta conferendo alla lama una forma triangolare. Quest’ultima presenta una o più scanalature utili per facilitare la fuoriuscita del sangue in conseguenza dell’infilzo.
Faranno da corredo alle armi numerosi elementi di apparato come speroni, elmi, morsi da cavallo e addirittura due armature turche. Il pezzo più antico che aspetta i visitatori è una grande spada della metà del Quattrocento: è lunga quasi due metri. Non mancheranno poi elementi d’arredo che sono veri e propri capolavori come lo splendido “Stendardo di San Martino”, uno stendardo, probabilmente di uso processionale, risalente al XVI secolo con al centro ricamata l’effige del Santo nell’atto di donare il mantello.
È quella delle armi una collezione di particolare rilievo: innanzitutto poiché una delle più richieste dai visitatori del Museo Leone e in secondo luogo perché forse non tutti sanno che proprio le armi bianche furono la prima passione del giovane Camillo Leone e ne segnarono gli esordi come collezionista, dal momento che fu proprio il ritrovamento di un ferro di alabarda, avvenuto nel 1874, ad accendere la sua passione per le testimonianze del passato e le antichità.
Ma le armi non saranno l’unica attrazione. I rinnovati spazi espositivi saranno completati da due altre sale. La prima sala accoglie ceramiche bianche e figurate sette-ottocentesche, che completano così la collezione che già fa risplendere le “Sale Gialle” di Palazzo Langosco, nonché un servizio completo in maiolica appartenuto ai Marchesi d’Orsara e Castelnuovo Bormida. La seconda sala, vera e propria preparazione alle armi, presenta due grandi vetrine barocche nelle quali sono custodite le collezioni dei metalli: peltri, ottoni, tra i quali una splendida serie di grandi piatti elemosinieri dorati, e soprattutto ferri battuti dove chiavi, serrature e altri oggetti fabbrili di uso comune, assumono le forme più curiose divenendo veri e propri oggetti d’arte.

Sabato 29 e domenica 30 settembre infine, poiché contestualmente si celebrano le Giornate Europee del Patrimonio, la visita alla sezione archeologica del Museo sarà gratuita, mentre le collezioni di Palazzo Langosco e la Sala delle Armi saranno visitabili al prezzo ridotto di 5 euro. Sempre comprese nel biglietto d’ingresso, visite guidate alla Sala Armi con partenza alle ore 16.00 e 17.00 in entrambi i giorni.
Domenica pomeriggio, infine, alle ore 15, attività per i ragazzi dai 6 ai 12 anni dal titolo “Alabarde Gagliarde”, durante la quale i giovani ospiti potranno, attraverso una visita speciale, ammirare le armi di Camillo Leone e in seguito, con le loro mani, riprodurre e portare a casa con sé l’alabarda che maggiormente li avrà affascinati.

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