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NataLeone 2012

Non sarà mica la fine del mondo…

Pare che i Maya lo abbiano promesso: il 21 dicembre del 2012 il mondo finirà. Così, un po’ per esorcizzare l’infausto avvenimento e un po’, ovviamente, per scherzarci su, il Museo Leone ha deciso di dedicare alla profezia i consueti eventi natalizi, raccolti anche quest’anno sotto il titolo NataLeone. Come sempre sarà un Natale dedicato ai bambini, alle loro famiglie e alla solidarietà. Già in tante occasioni il Museo Leone ha contribuito ad azioni benefiche rivolte all’infanzia e anche quest’anno, a partire da sabato 8 e fino a giovedì 20 dicembre, negli orari di apertura del Museo, il cortile di Casa Alciati si trasformerà in un punto di raccolta per i giocattoli usati. “Casca il mondo, casca la terra, mille e più di mille giochi vogliamo salvare” è il motto con cui lo staff museale invita tutti i bambini a portare al Leone i loro vecchi giocattoli che saranno donati in beneficenza all’Associazione 12 Dicembre e alla Comunità di Biliemme. In cambio tutti i piccoli donatori riceveranno un piccolo omaggio e potranno visitare gratuitamente le sale del museo; ingresso ridotto per gli accompagnatori.
Ma non siamo che all’inizio. Per i più grandi le feste saranno scandite da due appuntamenti fatti come lo scorso anno di quattro chiacchiere e piccoli rinfreschi; brevi conferenze al termine delle quali saremo lieti di conciliare “stomaco e cervello” nella splendida cornice del loggiato di Palazzo Langosco dove un’ampia vetrata si apre sul suggestivo scenario dei tetti e delle antiche torri vercellesi.
Tanto per cominciare, Venerdì 21 dicembre alle 17.30 l’appuntamento è con “Da che mondo è mondo”: una breve conferenza a cura dello staff museale attendendo tutti insieme la fine del mondo attraverso un viaggio alla scoperta di profezie e superstizioni. Seguiranno un aperitivo e un brindisi per gli auguri.
Sabato 5 gennaio 2013 sempre alle 17.30 ci ritroveremo con “Calendario della fine del mondo” ovvero come, pur constatando che il mondo non è finito il 21 dicembre, la perdita delle biodiversità e il riscaldamento climatico, costituiranno delle serie minacce per l’umanità. Relatore sarà il dott. Matteo Negro del Dipartimento di Scienze della vita e Biologia dei sistemi dell’Università di Torino. Seguirà un piccolo aperitivo per accogliere insieme l’anno nuovo.
In occasione degli appuntamenti sarà inoltre esposta la collezione di ceramiche Moche, antica civiltà precolombiana che abitò la costa settentrionale dell’odierno Perù tra il I e l’VIII secolo dopo Cristo, appartenute a Camillo Leone.
E non è tutto. Infatti NataLeone pensa ai più piccoli anche con due appuntamenti dedicati e inseriti nel calendario degli eventi “Pit Stop al Museo Leone”. Venerdì 28 dicembre alle 15.00 i giovani amici del Leone potranno cimentarsi con “Dopo la fine del mondo – parte I”, una divertente attività grazie alla quale scopriranno i misteri dell’antico calendario maya, voleranno nel cielo tra le costellazioni ed i miti delle popolazioni precolombiane d’America e infine costruiranno addirittura un telescopio tascabile. Venerdì 4 gennaio, ancora alle 15.00, si replica con “Dopo la fine del mondo – parte II” alla scoperta di come profezie e superstizioni si tramandavano nell’America precolombiana, il tutto indagando le antiche forme di scrittura e ricostruendo un quipo, antico strumento per la scrittura tattile originario dell’antico Perù.
Per tutti gli appuntamenti, sia quelli per gli adulti sia quelli per i più piccoli, è necessaria la prenotazione ai nn. 0161.253204 – Cell. 348.3272584. L’ingresso avverrà da via Camillo Leone 19 (Atrio della Carrozza).

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