martedì , 21 maggio 2019
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Olimpia MOKAOR Vercelli – Olimpia AOSTA: 1 – 3.

CONTINUA,…

… PURTROPPO, LA SERIE NEGATIVA anche se, ancora una volta, potevamo raccogliere, addirittura meritatamente, qualcosa di più. Fatto sta che abbiamo messo in difficoltà l’imbattuta capolista Olimpia AOSTA ma non siamo riusciti a conquistare neanche un punto. Vuoi perchè abbiamo perso Teo Piazzano all’inizio del secondo set per infortunio, vuoi per un’inspiegabile show arbitrale all’inizio del quarto parziale (sono riusciti a far saltare i nervi a tutti nonostante la partita correttissima ed intepretata al meglio dalle due formazioni) che ci ha decisamente penalizzato stroncando un nostro bel tentativo di tenere aperta la gara, siamo ancora alla ricerca “di noi stessi”!

La cronaca. Partiamo bene senza alcun timore reverenziale e conquistiamo un piccolo ma importante vantaggio (5-3; 10-7). Aosta non ci sta e punto dopo punto si riporta sotto (13-13) per poi allungare decisamente e conquistare il break vincente (15-20). Il primo set, nonostante i nostri tentativi di ricucire lo strappo va ad appannaggio degli ospiti (20-25). Secondo parziale. Pestiamo sull’acceleratore ed Aosta accusa il colpo (5-0); continuiamo a giocare bene (7-3) ma ci attende la prima sorpresa della serata: Piazzano, ricadendo da un attacco, si “gira” la caviglia e deve uscire dal campo. Il contraccolpo psicologico è durissimo ma tutti sono bravi a reagire positivamente all’accaduto e continuiamo a tenere sotto la capolista (10-6; 15-12; 20-17). Aosta prova in tutti i modi a riaprire il set ma chiudiamo il parziale alla prima occasione (25-23). Uno a uno, tutto da rifare. Questa volta, purtroppo, sono i valdostani che entrano in campo come furie ed in un attimo ci mettono sotto (2-5; 3-10). Dimostriamo che non siamo in campo per caso e, piano piano, rimontiamo lo svantaggio (9-15; 15-20). Da bordo campo si ha la netta impressione che il set non sia assolutamente finito; freniamo il cambio palla degli ospiti e con qualche buon servizio ci riportiamo sotto (19-22). E’ l’ex Arbaney che mette a terra un gran attacco, ridando fiato al proprio team. Ci proviamo ancora ma Aosta tiene il cambio palla e si porta in vantaggio (21-25). Quarto set. Il primo arbitro chiama il nostro capitano e gli ordina di allontanare Teo, sdraiato a terra con la gamba per aria (ndr. già da due set) dalla panchina o che si metta seduto. Nessuno capisce questa “novità” (giusta a termini di regolamento) ma incomprensibilmente voluta solo in questo momento (dopo due set). Il direttore di gara è irremovibile! Piazzano si siede in panca ed il gioco può riprendere. Aosta è spietata ad aprofittare del nostro confuso stato d’animo (credo che non faccia piacere a nessuno avere fuori il giocatore più rappresentativo) e parte a spron battuto (0-5). Ci rifacciamo sotto (6-10), la ricezione ospite “stecca” e l’altro ex “Mao” Gandini tenta un palleggio impossibile. La palla ha un conato di vomito e diventa un rigore per Gherardi che schianta la palla a terra. 7 a 10? Assolutamente no! Il “secondo” – forse bruscamente risvegliato dalla botta sulla palla – fischia invasione al nostro centrale (ndr. in ogni caso sette giorni dopo che la palla toccasse terra). Piazzano, in panca, rivolto al primo arbitro grida testualmente: “Pretendi che io stia seduto mentre poi non fischi un fallo di palleggio del genere!”. Il “secondo” trotterella fin sotto il seggiolone del “primo” che estrae prontamente il cartellino giallo per Teo (ndr. motivazione: per proteste) . Risultato: dal 7 a 10 ci ritroviamo 6 a 12. La partita termina qui. Non troviamo più la forza di reagire mentre Aosta vola (7-15; 9-20) verso un terrificante 12-20 finale. Per inciso, c’è ancora tempo per un piccolo siparietto: Gandini si tuffa a recuperare una palla impossibile, vola sotto rete ed esce lateralmente dal nostro campo. Il “secondo” fischia invasione e tutte e due le squadre gli si rivoltano contro dicendogli che “Mao” non aveva assolutamente fatto invasione ma che lui stava solo correggendo gli errori precedenti!

Comunque, lasciamo stare e cominciamo a pensare al futuro. Per fortuna non siamo assolutamente fuori dai giochi ed abbiamo il diritto nonchè il dovere di raddrizzare il nostro cammino. Le prime due posizioni sembrano ben salde in mano ad Aosta e Novara ma la lotta per la terza piazza è più che mai aperta. Vi dirò di più: se non avessimo disputato quello schifo di partita contro Savigliano ora saremmo noi ad occuparla. Detto e messo bene in testa tutto ciò, non ci resta che prepararci al meglio per le prossime gare buttandoci alle spalle questo momento un pò così, in tutti i sensi!

Olimpia MOKAOR – Volley AOSTA : 1 – 3 (20-25; 25-23; 21-25; 12-25).
Gombi (2/1); Bertolini F. (12/6); Piazzano (5/2); Vincenzi (12/9); D’Amico (10/2); Gherardi (9/3); Lo Sapio (libero, 0/0); Caramaschi; Morri 5/2); Innocenti; Oppezzo; Marcotto.
Allenatore: Dario Balsamo;
Vice all. : Michele Bertolini.

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