giovedì , 20 giugno 2019
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Stamperia Alicese SANTHIA’ vs Olimpia MOKAOR: 1-3.

IMBATTIBILITA’ A CONFRONTO.

INEVITABILMENTE UNA TERMINA! NON LA NOSTRA. E’ LA “COMUNALE” DI SANTHIA’ CHE DEVE INCHINARSI!

quindi … ANCORA IMBATTUTI!!!
Nonostante le macumbe, messe nere e declamazioni delle rune coraniche, non ci sono dubbi: siamo i più forti! Il Santhià, infatti, pur disputando una delle più belle gare della stagione (parole dei loro Dirigenti) riesce a strapparci un solo set. Il risultato (1 a 3: 27-29; 20-25; 26-24; 17-25) senza fronzoli, come di solito fanno i numeri, racconta la partita: bella, a tratti bellissima, senza dubbio di altissimo livello sia agonistico che tecnico. A conquistare l’intera posta, ancora una volta (la decima su dieci gare), siamo noi ma, credetemi, al Santhià va l’onore delle armi! Ci hanno fatto sudare otto o nove (delle sette proverbiali) camicie senza lasciare nulla d’intentato per metterci in difficoltà …

La cronaca. Già dal riscaldamento si capisce che sarà lotta dura: da una parte e dall’altra si scaldano le braccia in un crescendo niente male. Facile pensare che sarà così anche in partita ed infatti, fin dai primi scambi, i padroni di casa ci aggrediscono con tutto il loro potenziale (5-4; 10-7) andando in vantaggio e consolidando il loro score (15-11). Passata un pò della più che lecita appressione, pestiamo sull’acceleratore e cominciamo a mettere alle corde il Santhià (20-19). I padroni di casa accusano la rimonta ma non cedono di un passo (24-24; 26-26; 27-27); chiudiamo il cambio palla ed il nostro muro ci consente il contrattacco: 27-29, il primo parziale! Al cambio campo, troviamo subito un break importante (2-5) ma il Santhià proprio non ci sta e si riporta sotto (9-10). Aumentiamo la determinazione in difesa mantenendo il vantaggio (13-15). Un altro break e ci portiamo sul 16 a 20, cominciando ad assaporare il due a zero. Come sempre i padroni di casa non ci stanno e ci costringono a giocare con grande attenzione (16-20); la nostra potenza d’attacco viene imperiosamente a galla ed il lavoro oscuro ma fondamentale di muro e difesa fa la differenza (20-25): due a zero. Meglio di così!… Terzo parziale. Nonostante la poca “lucidità” della Commissione regionale preposta (avendo designato, per una gara di codesto livello, un solo arbitro – !?!?!), il Signor Amighetti di Galliate dirige l’incontro come meglio non si potrebbe, valutando con grande precisione ogni azione, senza sbagliare praticamente nulla o quasi e, di conseguenza, ergendosi a sicuro riferimento per tutti con grande tranquillità e piena coscienza di quanto stava facendo. COMPLIMENTI… di cuore! Una direzione di gara da proporre come esempio per tanti “piccoli” protagonisti con licenza di fischiare … (il più delle volte, a caso!). Torniamo a noi. Partiamo bene (3-5) andando alla ricerca della spallata definitiva ma Santhià non ci pensa neanche a lasciarci scappare (10-9); giocando con una determinazione esemplare, tocca di tutto, ci stampa il giusto e trascinato da un Brizzi a dir poco ispirato, ci costringe letteralmente a conquistarci ogni punto per restare in partita (15-13). Quando la lotta si fa dura… se i padroni di casa “picchiano”, non ci tiriamo certo indietro e rimettiamo il naso davanti (19-20). Ogni pallone, si capisce perfettamente, potrebbe essere quello decisivo (per riaprire la gara o per chiuderla definitivamente) ma nessun atleta pare, apparentemente, rendersene conto e le squadre continuano a prendersi allegramente a pallate. Ancora una volta, Brizzi sale in cattedra ed inventa due palloni impossibili chiudendo il parziale a proprio vantaggio (26-24). Se il pubblico si aspettava di vedere dell’ottima pallavolo, non ci sono dubbi… sta accadendo! La battaglia prosegue senza, a prima vista, alcun cedimento da parte delle squadre nella quarta frazione (4-5; 8-10) ma, pian piano, i padroni di casa vacillano; alcune loro certezze vengono annullate dal nostro muro; lo “spumeggiante” Brizzi accusa il super lavoro a cui è stato chiamato; il nostro servizio “scava” la ricezione avversaria ed il nostro cammino si fa in discesa (11-15). Ancora una volta, gli indomiti padroni di casa rialazano la testa e si riportano sotto (14-16). Aumentiamo il ritmo di gioco e rimettiamo a posto il punteggio (17-20) ma non possiamo certo cullarci sugli allori. Chiudiamo il cambio palla (17-21)… va al aservizio Gherardi che ci regala una ace (17-22); il Santhià accusa il colpo, non chiudono il cambio palla e Capitan Teo schianta il 23° punto nel loro campo; ancora una battuta davvero efficace di “Gipa” Gherardi costringe all’errore gli avversari (17-24). Match ball: il Santhià non ci crede più e ci regala la chiusura del set e della gara (17-25). Un parziale di 0 a 5 che la dice lunga…
E’ la decima vittoria su dieci gare, che chiedere di più? Assolutamente nulla! Solo di continuare con questa fantastica cavalcata… Per inciso il Novi perde (3-2) sull’ostico campo del S.Anna quindi… che la festa continui e, mi ripeto, non svegliatemi!

p.s.: un grazie grosso così a Robi, Sergio, Ghise, Miki e tutta la squadra… ai nostri fantastici sostenitori che sono venuti a Santhià e ci hanno incitato dalla prima all’ultima azione….
insomma, per non sbagliare,… … … a tutti!!

Stamperia Alicese SANTHIA’ vs Olimpia MOKAOR: 1 – 3.
(27/29; 20/25; 26/24; 17/25).
Mormone (1); Gelli (16); Vincenzi (19); Piazzano (16); Gherardi (17); Caramaschi (11); Carisio (L,); Marcotto (4); Innocenti (0); Lo Sapio (0); Bertolini; Lessona.
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

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