martedì , 21 maggio 2019
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VOGHERA VS VERCELLI

La terza giornata di campionato prevede l’incontro tra il Voghera Rugby ed il Vercelli. Il voghera è una squadra neonata ma che presenta già una buona organizzazione di gioco. L a giornata è calda e questo fa sì che il pubblico popoli le tribune dello stadio ” campo giovani ” di Voghera. Tra questi ovviamente siede anche patron Valentino ormai contaggiato dalla rugby mania. In tribuna anche Davide Gennaro, ala bicciolana ancora non a disposizione del coach per infortunio. Sempre nell’infermeria vercellese troviamo Lorenzo Carlone , che per l’occasione si recicla come guarda linee, Caris Lambertini e Tommy Buffa che però dà il suo apporto sostenendo la squadra dalla panchina. Fa invece il suo rientro Gege ” il balcano “ e debutta Davidone Negro. Assenti per indisposizione (?!) Olsi Bosnijaku , Ferrarese Andrea. Questo dunque il XV : Talignani Diego, Facchino Fabio, Mosca Stefano, Filberti Marco, Busto Nicola, Garetto Marco, Caprino Fabio,Cesari Alessandro, Hajmeli Eughen, Seco Juan Cruz, Muratore Franco Daniel, Giordano Andrea, Mazza Davide,Scaglia Andrea, Capato Matteo. A disposizione Negro Davide.La domeica comincia col ritrovo fissato per le 12:30 al campo YKK e partenza fissata alle 13. La spedizione vercellese giunge a Voghera intorno alle 14:30 quindi i ragazzi sondano il campo insieme al coach Varra, il quale approfitta subito per chiarire un concetto ovvero smettere di pensare ad altro e concentrarsi solo sulla partita.
Lo sguardo dei ragazzi quest’oggi fa presagire che sul campo ci sarà battaglia e loro sicuramente non sono più disposti a fare la parte dell’agnello sacrificale, come successe a Novara. Eccoli dunque indossare la tenuta da riscaldamento e cominciare a sciogliere i muscoli: corsa, skip, passaggi, mischia da una parte e 3/4 dall’altra. L’arbitro chiama e…si parte.
Il Vercelli conferma sul campo quanto si era inteso dal riscaldamento. La mischia giallo-nera guadagna centrimetri e conquista ovali spinta dalle urla di capitan CaprinoQuesta facciamogliela sentire Vercelli“. Il Balcano comanda magistralmente la mischia ed anche se quello non è il suo ruolo, si vede che ha voglia di combattere, scalpita e non si tira mai indietro, mantiene la calma e riparte. Buone le incursioni di Marcovich ” il caterpillar ” che insieme al ” toro loco Cruz “ crea un vero e proprio muro centrale. Nessuno tra le fila giallo-nere perde di vista l’obbiettivo del giorno e quindi ecco Tali che trasforma il primo calcio piazzato. Voghera 0 Vercelli 3. Tutto il primo tempo è di dominio vercellese anche se il punteggio non rispecchia affatto quanto macinato e sbagliato dallo stesso Vercelli. Quindi pausa e riposo con gli ospiti in vantaggio, ma l’intervallo sembra rompere quella magia che anima le casacche giallo-nere ed il secondo tempo è sofferenza allo stato puro. Ora è il Voghera che comanda e si ribella perchè non ci sta proprio a pardere. Il pubblico numeroso lo sostiene ed il cuore e l’orgoglio dei padroni di casa hanno la meglio sul Vercelli: calcio piazzato a favore dei gialli e quindi tutto da rifare per il Vercelli: 3-3. Il coachVarra si sgola a bordo campo ma i suoi consigli ed incitamenti si perdono nel vuoto, infatti ormai il Vercelli ha perso la testa ma anche se confuso sa che non vuole perdere, non può perdere e così regge l’impatto, controlla la foga avversaria, aspetta il momento giusto e riparte, sì, riparte con Spugna il quale si invola sull’ala e superato l’estremo avversario si accorge di cosa ha davanti ed ancora in corsa comincia ad esultare e con lui tutti dal campo, dalla panchina e dalle case degli infortunati. Meta con tanto di tuffo per il mitico Spugna! Ora sul campo si presenta l’armata giallo-nera, unita e compatta e si vede la differenza tra le due squadre. Un minuto dopo dalla mischia sbuca un altro grande guerriero che si invola stringendo forte l’ovale sotto il braccio mentre con l’altro si fa strada tra le maglie gialle: è lui Filiberti Marco ai più noto come Fix. META META META!!! Ma ora il Vercelli non è pago e come un vampiro assetato di sangue, morde ancora e sta volta la terza meta parla spagnolo. Iltoro loco Seco Juan Cruz con una delle sue magie la mette giù e chiude il discorso, corre verso la panchina e bacia il coach ( che per gusti sembra non gradire ) fra l’ilarità di tutti. Quindi dicevamo discorso chiuso….per il Vercelli ma non per il Voghera che con tutto il cuore realizza durante l’ultima azione la meta della bandiera. Fine, applausi, sorrisi e pacche ( ancora ! ) fra i giocatori ed ora tutti insieme a mangiare.
MAN OF THE MATCH : IL VERCELLI in quanto squadra compatta in grado di soffrire e di reagire.

Un commento

  1. grande il balcano

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