domenica , 26 maggio 2019
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Volley SANTHIA’ – Olimpia MOKAOR Vercelli

UNA GRANDE, BELLISSIMA, MAGNIFICA VITTORIA!!!
E questa volta, nessuno può metterlo in dubbio: ha vinto la squadra (almeno ieri) più forte! Abbiamo superato i nostri avversari in tutti i fondamentali, annullando, con il passare dei minuti, le loro fonti abituali di gioco costringendo il loro attacco a sudare sette camicie per fare un punto. I numeri parlano chiaro; abbiamo messo a terra 75 palloni mentre il Volley SANTHIA’ ha conquistato solo 52 punti. Tutto qua… e scusate se è poco!

La gara.
Pallavolo SANTHIA’ – Olimpia MOKAOR: 1 – 3.
(25-23; 22-25; 15/25; 19/25).
Mormone (4); Gherardi (18); Vincenzi (20); Piazzano (16); Caramaschi (8); Marcotto (8); Carisio (L); Innocenti (1); Bertolini (0); Vancetti (0); Lo Sapio; Abate.
Allenatore: Roberto Coscia; Vice all.: Sergio Vigliani.

Prima di tutto, guardando i “Nostri” che si stavano riscaldando, mi è venuto dal cuore un GRAZIE ma grazie davvero al nostro fisioterapista, Adriano REIS, (segnatevi questo nome!) che a solo sette giorni dall’infortunio sofferto con il Pavic, ci ha “regalato” il nostro capitano ed ha quasi “recuperato” completamente Vancetti… solo lui sa come ha fatto ma, per quanto ci riguarda, siamo davvero contenti di averlo con noi. GRAZIE, ADRI!
La partita inizia, purtroppo, con un minuto di silenzio per salutare il papà di Michele Formaggio (ex giocatore di entrambe le squadre) che è andato… avanti! Un abbraccio a Michele ed a tutta la sua famiglia.

Coach Coscia manda in campo l’ennesima formazione (ormai siamo abituati) ma, come dicevamo, con capitan “Teo” al suo posto. Gherardi viene schierato nel ruolo di opposto in linea con Mormone, al centro il duo Caramaschi e Marcotto mentre completano la formazione iniziale Vincenzi e Carisio. Iniziamo molto bene facendo capire che, in ogni caso, non sarà una passeggiata per i padroni di casa (1-3; 4-5). Il Santhià, fa valere le proprie caratteristiche e si porta avanti (10-8); approfittando di un nostro momento negativo piazza un primo break pesante (15-11). In un batter di ciglia ci riportiamo sotto (16-16) riaprendo il set. Ora si procede punto a punto, nessuno ci sta a lasciar andar via l’avversario (20-20). Sprechiamo malamente dalla linea del servizio e Santhià resta sempre avanti; un malinteso in difesa concede il primo parziale ai padroni di casa (25-23). Si cambia campo ma sostanzialmente la gara procede in perfetto equilibrio (4-5). Al nostro attacco si oppone con efficacia la grande difesa del Santhià. Come nel primo set, commettiamo qualche errore di troppo che consente ai nostri avversari di rimanere in gara (10-9). Proviamo a dare un’accelerata e troviamo un primo allungo importante (11-15). La ricezione avversaria comincia a cedere mentre il nostro cambio palla e contrattacco volano verso percentuali molto elevate (12-20). Set chiuso? Mai, dire mai: Santhià reagisce rabbiosamente e ci fa davvero sudare ogni punto tanto da riportarsi sotto (18-21; 20-22). Siamo però bravi a riprendere il filo del discorso non commettendo più errori e chiudendo positivamente le occasioni create (22-25): uno a uno, tutto da rifare (come diceva il grande Bartali). Santhià sembra accusare il colpo: Brizzi e Balla patiscono il nostro muro (2-5; 8-10). Ora siamo noi che non sbagliamo più e diventiamo spietati in contrattacco (11-15). I padroni di casa tentano di opporsi in ogni modo ma ogni tentativo viene respinto al mittente (15-20) e, con un parziale taglia gambe, chiudiamo il set (15-25). Come spesso accade, Santhià non ci sta assolutamente a perdere mentre noi caliamo un pò la “furia” agonistica (5-4; 10-7). Sembra che la partita si sia di nuovo riaperta ma basta che Innocenti (subentrato in regia a Mormone nel set precedente) picchi un pò dal servizio che rimettiamo a nudo le difficoltà del Santhià di questa sera, tanto che Mister Bussi manda in campo praticamente tutti gli atleti a disposizione nel tentativo di riportare la loro ricezione ad un livello accettabile (14-15). Fortunatamente per noi, questo non accade, anzi! Troviamo (o ci costruiamo) un parziale di 5 a 2 e giriamo il set a nostro favore (16-20). Ancora qualche scampolo di gioco ma, non ci sono più dubbi, la partita sta volgendo al termine: Santhià ha ammainato la bandiera tant’è vero che, dalla linea del servizio, sbagliano (cosa davvero inconsueta) i suoi battitori migliori consentendoci di chiudere set ed incontro (19-25).
La classifica si accorcia di nuovo: Fossano, Santhià, Romagnano e Vercelli sono raccolti in un “fazzoletto” di punti: nessuno può dormire sonni tranquilli! Basta una scivolatina e tutti gli altri sono pronti ad azzannarti: uno splendido campionato che, con l’arrivo della primavera, entra davvero nel vivo! Ora le variabili diventano tante e di solito viene fuori l’organico, la preparazione fatta, la coesione di squadra ed i miglioramenti ottenuti durante la stagione…
Chi risentirà meno dei primi caldi?

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